ALESSANDRO MENDINI

Architetto, designer, pittore, critico e teorico italiano dell'architettura e del design nato a Milano nel 1931. Salito alla ribalta della critica internazionale negli anni Settanta del Novecento, a lui si associano la fondazione teorica del design postmoderno e i concetti di design banale (design che utilizza il banale come codice linguistico e che "ammette la citazione, l'incongruenza, l'inautenticità e l'incompletezza") e di re-design ("interventi di decorazione su oggetti trovati o su famosi prodotti di design").

Ha iniziato l'attività professionale come socio dello studio Nizzoli (1960-70), per poi alternarla a un forte impegno teorico e critico. Mandini è stato protagonista di molti fra gli eventi culturali più importanti degli ultimi trent'anni del Novecento, dando contributi teorici sui fenomeni in atto e creando nuove scuole di pensiero. Ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca, quali Global Tools nel 1973 e Alchimia nel 1979. E’ fondatore e direttore di riviste di design e architettura.

Per il valore della sua opera è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Compasso d'oro (1979 e 1981) e l'onorificenza dell'Architectural League (New York, 1983) e la laurea honoris causae al Politecnico di Milano. In qualità di designer ha ideato, fra l'altro, la poltrona Proust (1978, riprodotta nel 1994) esposta in diverse collezioni permanenti quali il triennale Museum di design e il Museo delle arti di Catanzaro.

Nell'anno 2000 fonda insieme al fratello Francesco l'Atelier Mendini.

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